Durante la Novena di Natale, ogni giorno, il mio invito consiste nel cercare di “assaporare” qualche passaggio del Magistero del nuovo Papa, Leone XIV.
L’impegno richiesto è quello di ritagliarsi “cinque minuti” per rileggere personalmente e con attenzione le citazioni che saranno riportate. Sono oltremodo sicuro che da questa lettura saremo concretamente aiutati a conoscere direttamente e non “per sentito dire” la persona del Santo Padre Leone.
La prima citazione che vi ci viene proposta è tratta dalla parte conclusiva dell’omelia alla Messa con i Cardinali tenuta durante la Santa Messa nella Cappella Sistina l’indomani della sua elezione.
Buona lettura e Buona novena!
(p. Enzo Smriglio)

[Sant’Ignazio di Antiochia] condotto in catene verso [Roma], luogo del suo imminente sacrificio, scriveva ai cristiani che vi si trovavano: «Allora sarò veramente discepolo di Gesù Cristo, quando il mondo non vedrà il mio corpo» (Lettera ai Romani, IV, 1). Si riferiva all’essere divorato dalle belve nel circo – e così avvenne –, ma le sue parole richiamano in senso più generale un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità: sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato (cfr Gv 3,30), spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo.
(Cappella Sistina – Venerdì, 9 maggio 2025)
