Si è conclusa la Peregrinatio delle Sacre Reliquie di San Benedetto il Moro, che dal 18 al 21 settembre 2026 hanno sostato nella nostra Comunità di Acquedolci.
Edificante, commovente, straordinario è stato il flusso continuo di fedeli che si sono accostati con devozione all’urna contenente il Corpo di San Benedetto: uomini e donne, giovani e anziani, giovani coppie con i loro bambini e malati, tutti in silenzio o in preghiera, per chiedere una grazia, rendere grazie o semplicemente sostare davanti a un insigne testimone di santità.
Quell’urna porta evidenti i segni della violenza delle fiamme di quel tragico incendio del luglio 2023, che ha distrutto la chiesa di Santa Maria di Gesù a Palermo dove era custodita l’urna con il Corpo incorrotto di San Benedetto. Eppure, proprio in quelle dolorose ferite provocate dalla furia del fuoco, abbiamo potuto contemplare la fragilità delle vicende umane e, nello stesso tempo, la forza incrollabile della fede: il fuoco, infatti, ha segnato e sfregiato tutto ciò che ha sfiorato, ma sicuramente non è riuscito a spegnere la devozione.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la peregrinatio: il Padre Provinciale dei Frati Minori di Sicilia Fr. Antonio Catalfamo, Fr. Carmelo Iabichella della Comunità dei Frati Minori del Convento di Santa Maria di Gesù di Palermo, i sodali della locale Confraternita dedicata all’umile Santo frate che hanno vigilato, con discrezione, attorno alla teca contenente ciò che resta del Corpo del Santo.
Un grazie sincero e fraterno giunga soprattutto ai numerosissimi fedeli di Acquedolci, San Fratello e dei paesi del circondario, che hanno trasformato i giorni di permanenza del Corpo di San Benedetto il Moro in una edificante testimonianza di autentica devozione.
San Benedetto il Moro, compagno di strada dei piccoli e degli ultimi, continui a guidare i nostri passi indirizzandoli verso una sempre più concreta e lieta obbedienza agli insegnamenti del Vangelo.
Non dimentichiamoci mai che il Signore, fonte di ogni santità, ci vuole “santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente” (G. E. 1).
San Benedetto che in cielo regnate, Gesù e Maria per noi pregate!
p. Enzo Smriglio, parroco
